Arte nel Santuario

Il portale centrale del santuario, in acciaio, vetro istoriato e cosmati, è stato realizzato nel 2004 dall’artista Guido Strazza di Roma.

Due pale a fianco del presbiterio, nel 2008 sono state realizzate dall’artista Di Simone. Le pale, ognuna di metri 5,20×6, una dedicata alla Risurrezione (con i Testimoni del Novecento, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, il martire vescovo passionista Eugenio Bossilkov) e l’altra alla Crocifissione (con Maria Addolorata e i santi pasionisti) sono state modellate in ceramica come la via crucis, anch’essa realizzata nel 2008.

Presepe artistico: un grandioso presepe artistico, con giochi d’acqua e movimenti meccanici, è allestito su una superficie di 100 metri quadri.

Organo a canne: Nel 2012 il nuovo santuario si è arricchito di due organi a canne. Il primo organo elettronico a canne, dono di una famiglia di Montesilvano (Pe), è stato realizzato dalla ditta Augusto Bevilacqua di Bugnara (Aq). Si compone di una consolle elettronica a tre tastiere, con 5 registri per un totale di 158 canne. Il secondo grandioso organo a canne, Opus 737, in legno di rovere e canne in stagno e rame, tra cui 100 trombe, è stato costruito nel 1961 dalla ditta tedesca Spath. E’ stato assemblato, rinnovato e ampliato nel 2012 dalla ditta Anselmi tamburini di Asciano (Si). L’organo è a trasmissione elettrica, è composto da 49 registri, da una consolle elettronica a tre tastiere e dispone di 3.200 canne.

Nuove acquasantiere: il 25 aprile 2015 sono state inaugurate due acquasantiere ideate da Mimmo Paladino, artista di Paduli (Bn). Le due acquasantiere e le due grandi pareti (una dedicata ai Passionisti, l’altra a San Gabriele) sono state realizzate in ceramica dalla “Bottega Gatti” di Faenza (Ra)

La Cappella della riconciliazione: entrando nel nuovo Santuario dal portale sud, sulla destra si apre la Cappella della riconciliazione. Il progetto è dell’architetto Abruzzini. L’atrio racconta su vetro istoriato la parabola del Figliol prodigo. Sula parete di fondo campeggia il Mistero pasquale (metri 8 x 4). Per la prima volta nella storia dell’arte vi appare in sincronia il Cristo “morto-risorto”. Trenta cabine afone garantiscono la riservatezza e il dovuto rispetto al sacramento della riconciliazione.

Il nuovo santuario ospita varie opere di grandi artisti contemporanei. Nel porticato di ingresso al nuovo santuario campeggia la grande scultura in ferro “L’altare delle continue offese” di Angelo Casciello. Nella cripta del santo si possono ammirare una scultura in travertino “Colonna crocifera” di Pietro Cascella, una scultura in ferro “Golgota” di Angelo Casciello e una “Colonna della Passione” in ceramica di Vincenzo Di Giosaffatte. Lungo le scalinate di accesso alla cripta sono collocati due grandi dipinti “La Risurrezione” e “La Passione”, di Omar Galliani.

Nella sala dedicata alla mostra missionaria-vocazionale Mimmo Paladino ha realizzato una grande “Vetrata battesimale”. Nella sala-benedizioni c’è un ciclo di quadri a olio sulla vita di Cristo di Raffaele Costi. In una delle sale-raduni Angelo Casciello ha realizzato un bozzetto per un ciclo di vetrate dedicato ai “Simboli della Passione di Cristo”. All’interno dei pozzi-luce sono collocati una grande croce in travertino “Falcone-Borsellino”, di Maria Dompè, un “Fonte battesimale” di Giuliano Giuliani e una scultura in rame “Santo”, dedicata a Giovanni Paolo II, di Oliviero Rainaldi.

All’esterno del santuario si possono ammirare altre grandi sculture in acciaio cor-ten: la “Porta del sole” e una scultura in bronzo “La Pietà”, di Tito, una scultura in acciaio cor-ten “La Porta della Vita”, di Carlo Lorenzetti e una scultura in ferro “Croce”, di Giuseppe Spagnulo.

Visitando poi il Museo Stauròs d’arte sacra contemporanea, collocato all’interno del nuovo santuario, si possono ammirare altre centinaia di opere di famosi artisti contemporanei.

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