La Cappella della riconciliazione

Entrando in Basilica dal Portale sud, sulla destra si apre la Cappella delle Confessioni (20 per 20 metri).

Il progetto d’avanguardia è opera dell'architetto Abruzzini, coadiuvato dall'ingegner Rossi, dal liturgista Luigi Della Torre e dall'apposita Commissione del Santuario.

Nell'atrio, su vetro istoriato è raccontata la Parabola del Figliol prodigo con immagini inedite (come "Dio-Madre o "Maternità-di-Dio', idea dovuta a Papa Luciani nel 1978.

La messa in opera è del 5 dicembre 1986.

Nell'aula delle Confessioni, 30 "cabine afone" (disposte su tre lati) garantiscono la debita riservatezza e il dovuto rispetto al "Sacramento della Riconciliazione".

Sulla parete di fondo campeggia il Mistero Pasquale (8 metri per 4).

Per la prima volta nella storia dell'arte, vi appare in sincronia il Cristo "Morto-Risorto", mistero da secoli nascosto nel "cuore-amore" di Dio (Col 1,18).

Sulla banda destra, le spine riarse, appena toccano il vestito del Risorto diventano ricami d'oro, e nell'attraversare il suo Corpo luminoso tornano verdi e recano fiori sulla banda opposta: simbolo dell'anima che torna a vivere in grazia mediante la Penitenza.
 
 

A sinistra dell'atrio di ingresso la grande vetrata istoriata dai colori policromi, che racconta in tre tempi la parabola del figliol prodigo.

La scena centrale è dominata dall'azzurra immagine di Dio Padre e Madre, qui raffigurata forse per la prima volta nella storia dell'arte. Sulla parte di fondo della cappella risalta il grandioso mosaico del Mistero pasquale: per la prima volta nella storia dell'arte appaiono in sincronia il Crocifisso, solenne nella maestà della morte, e il Risorto, che richiama il classico affresco di Piero della Francesca.

Il tutto è incastonato in un cuore rosso (il cuore di Dio), che sembra ardere d'amore e palpitare grazie alle ondulazioni bianco-nero dei mosaici. Il materiale musivo è costituito da tessere di marmi policromi, tranciate manualmente sul posto (sono circa 800 mila nella sola parte centrale); sono arricchite con smalti e ori provenienti da Venezia. Le due opere d'arte sono state realizzate dall'artista Ugolino da Bellluno. "La contentezza e la gioia che io provo entro queste sacre mura è quasi indicibile", amava ripetere S.Gabriele che proprio nella vita religiosa trovò la sua felicità.

Contentezza, gioia, felicità sono gli stessi sentimenti che prova il pellegrino ogniqualvolta si accosta al santuario per rinnovare il suo spirito perennemente teso alla ricerca di Dio. Il 30 giugno 1985, durante l'inaugurazione della cripta del santo, Giovanni Paolo II ha così parlato in mondovisione: "Questo suggestivo santuario di San Gabriele dell'Addolorata, ai piedi del Gran Sasso d'Italia, che con la sua ardita impennata invita non solo a compiere escursioni turistiche, ma anche ascensioni spirituali".
 
 

 

 
 

 


30° PELLEGRINAGGIO A PIEDI TERAMO - SAN GABRIELE
7 - 8 AGOSTO 2010

Incontro vocazionale per ragazze
16 - 18 luglio 2010

Festa dei Neo Diplomati
18 LUGLIO 2010

Pellegrinaggio a Piedi
23 - 25 LUGLIO 2010

NUOVE EMAIL PER L'ECO DI SAN GABRIELE
29 marzo 2010

FORTI SCOSSE ANCHE A SAN GABRIELE
10 aprile 2009

100 GIORNI foto, video e rassegna stampa
sangabriele100gg@gmail.com

Cento Giorni Agli Esami
Rassegna Stampa

Destina il 5 x 1000 dell'IRPEF
agli AMICI DI SAN GABRIELE Onlus


Sfoglia on line il nostro famoso
mensile per la famiglia !!

 

Articoli collegati
 

 

 

 Lascia la tua email per essere avvisato ad ogni novità sul sito: 

privacy

 
     Santuario di San Gabriele - via S.Gabriele, 1 - 64045 Isola Del Gran Sasso D'Italia (TE) - Tel. 0861.97721
   Provincia di Maria Santissima della Pietà - viale Passionisti, 54 - 62019 Recanati (MC) -
info@sangabriele.org