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DAL QUOTIDIANO "IL CENTRO" del 18 marzo 2009
Il raduno cento giorni prima degli esami: premiate le magliette, benedette le biro.
In 12mila chiedono con sms la grazia al Santo.
Da tutto l’Abruzzo sotto il Gran Sasso Maxi-spiegamento di forze dell’ordine per vietare spinelli e bottiglie di vino
di Catia Di Luigi
ISOLA. In 12mila si sono dati appuntamento ieri al Santuario di San Gabriele per il ventinovesimo ritrovo dei "100 giorni agli esami di maturità". Fede o scaramanzia? Non importa, tutti hanno alzato la biro in alto per la benedizione finale delle penne con le quali verranno scritti i compiti delle prove di maturità. Così come in molti hanno chiesto la "grazia" al Santo dei giovani per superare l'esame, attraverso un sms che veniva raccolto fuori dal Santuario o attraverso le simpatiche e colorate t-shirt indossate da molti studenti.
Maglie che quest'anno gli stessi padri passionisti hanno voluto premiare con il concorso "maglietta +".
Il premio "La maglietta più significativa" è andato alla quinta G del liceo scientifico di Giulianova che proponeva "100? No grazie. 60 e sto!".
"La maglietta più sgargiante" invece è stata quella pensata e realizzata dalla quinta A dell'Istituto Biologico-Sanitario dell'Aquila "Tra formule e apparati ai 100 siamo arrivati? e tra cellule ed elettroni? Non abbiamo più neuroni!".
Mentre "La maglietta più originale" è stata quella della quinta I dello Scientifico di Giulianova con "Siam qui a pregare di potercene andare. Noi sogniamo il 100, speriamo nell'80, ma ci accontentiamo del 60".
LE NOVITA'. La mattinata dei maturandi è cominciata intorno alle sette e mezza quando in pullman o in macchina sono arrivati i primi gruppi di ragazzi, seguiti in diretta via satellite dai Raitre con il programma "Buongiorno regione".
In poco più di un'ora hanno letteralmente invaso il piazzale antistante il Santuario, dove ad attenderli c'erano ben cinquanta giovani e giovanissimi padri passionisti suddivisi in tre postazioni: "Sms", "maglia +" e "punto giovani".
Una novità questa pensata dai frati per avvicinare e contattare anche i ragazzi che restano fuori dal Santuario.
«Quest'anno» ha spiegato padre Corrado Albini di Varese nella tenda con su scritto "Sms", «abbiamo pensato ad animare fuori la chiesa, visto che molti ragazzi restano sul piazzale. La chiesa non deve aspettare che le persone vengano, ma deve uscire verso le piazze. E questo è anche il messaggio dell'Agorà dei giovani che si terrà a San Gabriele il 2 giugno per i ragazzi delle diocesi abruzzesi e molisane».
«Sms», ha quindi spiegato padre Corrado, «è un modo semplice per raccogliere le preghiere dei ragazzi su di un rotolo di carta di 50 metri che poi verrà messo davanti all'urna del Santo e vi rimarrà fino agli esami di maturità».
Negli stand "maglia +" e "punto giovani", invece i ragazzi possono iscriversi al concorso per la maglia e ricevere informazioni sui vari appuntamenti proposti dai padri passionisti ai giovani nel corso dell'anno o semplicemente rivedere le foto dei cento giorni inviando una mail all'indirizzo "sangabriele100gg@gmailcom".
LA BENEDIZIONE DELLE PENNE. Circondati da giovani sorrisi, gioiosa spensieratezza e tanta allegria, padre Francesco Biagioli e Michele Pomilii hanno celebrato le messe delle dieci e delle undici e mezza.
«Cento giorni all'alba ragazzi!», ha esordito con queste parole padre Pomilii, responsabile della pastorale giovanile per il Santuario, che nel corso dell'omelia ha invitato i ragazzi ad alzare lo sguardo verso il cielo. «Imparate a volare alto nella vostra vita per le cose che contano, come ha fatto San Gabriele. E in bocca al lupo a tutti».
Con le penne in alto o addirittura gli astucci, per scaramanzia, rito, tradizione o fede, recitando la preghiera dello studente, i ragazzi si avviano così verso la maturità. Al termine della messa, tutti in piazza per il concerto del gruppo "Anime libere" di padre Aurelio D'Intino e l'animazione del genoveseAndrea Carretti.
I RAGAZZI «E' una giornata bellissima», commenta Felicia Petrucci, arrivata da Termoli (Campobasso), «Sono qui oggi con i compagni dell'Iri School College per chiedere al Santo di aiutarmi nel migliore dei modi».
Anche Samuele Libetti del liceo classico Leopardi di San Benedetto (Ap) si trova al Santuario per pregare per l'esame ma anche «come cristiano per qualcosa che non sia solo materiale».
Per altri, invece, come Seye Mame Ibra che viene dall'Itc Comi di Teramo questa è una tradizione, un motivo per stare con i compagni di classe. «Non sono cattolico quindi aspetto fuori della chiesa, non benedirò la penna ma volevo essere qui con i miei amici».
«Non ci credo così tanto», dice Dalila Viticci del liceo classico Vico di Ortona, «ma è tradizione che oggi si venga qui perché San Gabriele ci porti bene. E' comunque un modo per stare insieme».
Tra i tantissimi maturandi c'è anche qualche "infiltrato" come Andrea Zappacosta dell'Itis Di Savoia di Chieti: «Faccio il quarto superiore perché sono stato bocciato, quindi sono venuto lo stesso con i miei ex compagni di classe. Un altro anno tornerò».
LE FORZE DELL'ORDINE E I SOCCORSI. La massiccia presenza delle forze dell'ordine (carabinieri, polizia, Guardia di finanza, Corpo forestale, polizia municipale). Niente spinelli. E divieto assoluto di servire alcolici nei bar, così è stata garantita una certa tranquillità. A parte le solite code in entrata e uscita al casello della A24, non ci sono stati grandi problemi per la circolazione. In piazza anche una massiccia presenza di volontari della Protezione civile, Croce Rossa, Croce Bianca, medici e infermieri del 118 che hanno allestito un posto medico avanzato.
DA "IL MESSAGGERO-ABRUZZO" DEL 18 MARZO2009
Sono stati più di 12 mila gli studenti che ieri mattina si sono dati appuntamento al Santuario di San Gabriele per festeggiare i “100 giorni” all'esame di maturità. L’esercito di giovanissimi è arrivato munito delle immancabili penne da far benedire, di magliette con scritte spiritose e tanti strumenti musicali. Tanti i ragazzi arrivati da fuori regione, soprattutto da Marche e Umbria. Oltre all’aspetto ludico, molti hanno partecipato alle due Messe organizzate in mattinata allietate da canti religiosi. Nel pomeriggio, invece, il piazzale del Santuario si è riempito per un concerto autorizzato dagli stessi frati, che ha richiamato un grandissimo numero di giovani. Anche quest’anno la manifestazione, unica nel panorama italiano, è trascorsa tra momenti di festa e importanti riflessioni morali e religiose.
V.Pro.
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