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I
Miracoli
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Qualche settimana fa il monaco benedettino Francisco de Jesùs M. Espinosa, residente nell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore di Chiusure (Siena), ci ha inviato il racconto che segue.
“Vorrei raccontarvi quel ch'è successo al mio nipote messicano, di un anno di vita, il cui nome è Francisco Javier Espinosa (Guevara). Mio fratello e sua moglie scoprono che il bambino ha la febbre. Il medico del piccolo paese dice che non è niente di grave ma la mia cognata intuisce qualcosa e porta il bambino nel grande ospedale di Monterrey: la diagnosi è meningite. Siamo tutti tristi e preoccupati, consci del pericolo e degli handicap che dopo la malattia si possono presentare.
Come monaco benedettino olivetano ho avuto la fortuna di conservare, per un periodo di tempo, una reliquia autentica del corpo di san Gabriele, di cui sono diventato molto devoto. San Gabriele mi aveva già aiutato una volta in un caso grave, risolto completamente.
Attualmente in Guatemala, nell'altare della nostra chiesa nel monastero san Bernardo Tolomei, c’è un’altra reliquia del santo, portata da un mio confratello, padre Gabriele Marìa Ola, monaco di Monte Oliveto anche lui, che ha ricevuto l'eccezionale dono per il suo monastero prima di partire dall'Italia.
Allora ho scritto a padre Gabriele chiedendo preghiere per il mio nipote infermo. Lui ha pregato di fronte alla reliquia del grande santo. Il mio nipote gode oggi di perfetta salute. Non c'e stata nessuna conseguenza dopo il terribile male. Il suo caso ha fatto scalpore ed è arrivato persino in televisione: i medici, incuriositi, lo chiamano prudentemente "un miracolo".
Ringraziamo di cuore il nostro tanto amato san Gabriele. La sua presenza in tutto il mondo ci riempie di gioia”.
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