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I
Miracoli
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Una mamma felice. Così si definisce una signora di Altidona (AP) che ha sperimentato l’intervento del santo in occasione della nascita del suo bambino.
“Caro san Gabriele, chi scrive è una mamma che non smetterà mai di ringraziarti. Il 27 febbraio 2006 mi sono recata al santuario per chiederti di aiutarmi ad avere un bambino. Il 3 aprile 2006 ho scoperto di essere incinta, ho iniziato a fare tutti gli esami e sembrava che andasse tutto bene. Il 25 maggio mi ha chiamato una dottoressa dell’ospedale Salesi di Ancona dicendomi che la gravidanza era a rischio in quanto il mio bambino probabilmente era affetto da trisomia 18 (malattia che può condurre anche alla morte).
Avrei dovuto fare molti accertamenti, di cui alcuni invasivi, e avrei messo a rischio anche la mia vita portando avanti la gravidanza. Ho messo nella busta di questo esame una foto di san Gabriele e ho deciso di andare avanti senza fare nessun esame perchè ero sicura che questo bimbo era sano e si aggrappava a me. I primi di giugno 2006 l’urna di san Gabriele si fermò al campo sportivo di Altidona, paese in cui vivo, andai lì anche se non avevo più occhi per piangere, ma mi rimbombava nelle orecchie la canzone ”Gabriele tu ragazzo di sempre, Gabriele tu, speranza di vita....”.
Conservo ancora il fazzoletto con cui mi asciugavo le lacrime. Il 22 giugno ho fatto ad Ancona una ecografia morfologica, il mio ginecologo mi disse che qualcosa era cambiato e secondo lui il bimbo era un maschietto ed era sano, ma non poteva darmi una certezza; per me era Lorenzo Gabriele e lo amavo sempre più.
Il 24 novembre 2006 all’ospedale Salesi con taglio cesareo è nato Lorenzo Gabriele, un bambino sano e con un sorriso diverso perchè la sua mamma avrebbe messo a rischio la sua vita pur di stare con lui. Ora Lorenzo Gabriele ha quasi 10 mesi e mi sono decisa a scriverti, è un bimbo che gode di ottima salute ed è anche cicciottello. Sono sicura di essere stata graziata da san Gabriele e non smetterò mai di ringraziarlo ed è per questo che il mio bimbo è sotto la sua protezione; voglio anche ringraziare mio marito e la mia famiglia, soprattutto mia madre perchè in questi mesi in cui ero disperata non è stato facile starmi vicino, invece loro mi hanno sopportato con molta pazienza, soprattutto mi hanno aiutata e capita. Presto mi recherò con la mia famiglia e Lorenzo Gabriele al santuario per ringraziarlo personalmente”.
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