|
I
Miracoli
Clicca sui titoli per visualizzare la descrizione
Pubblichiamo una lettera arrivata da Pescara, senza firma, qualche mese fa; lo scrivente riporta un episodio avvenuto circa trent’anni fa.
“Credo fosse l’anno 1980. Un ragazzo universitario mio conoscente, a causa di un grave incidente, si trovava in ospedale (se ricordo bene, quello di Teramo), in coma da molti giorni. Insieme a una mia parente ci mettemmo in viaggio con la nostra autovettura per andare da lui. Nel percorso notammo l’insegna che indicava il bivio per il santuario di san Gabriele.
Arrivati all’ospedale, trovammo il ragazzo nel suo lettino, immobile, senza alcun segno di vita. Era assistito dai suoi genitori, in particolare la mamma ogni tanto prendeva la mano del figlio cercando di rianimarlo.
Nel viaggio di ritorno andammo a fare visita al santo per pregare per la guarigione del giovane. La notte seguente sognai che il giovane si era alzato dal letto e aveva cominciato a camminare con passi sempre più spediti. Dopo alcuni giorni sapemmo, per telefono, che il giovane era tornato a casa guarito. Andammo allora a trovarlo a casa sua; il giovane ci mostrò con entusiasmo i lavori che aveva ricominciato a fare per l’università, i suoi genitori erano molto sollevati di morale. La mia parente, vedendolo così vivace, disse: “Mi fa proprio piacere che si è così ben ristabilito”. Il padre del giovane rispose: “E’ dal giorno in cui voi siete venuti a trovarlo in ospedale che ha iniziato a guarire”. Udendo quelle parole, pensai subito a una grazia di san Gabriele dell’Addolorata. E ne sono convinto tuttora. Quel giovane ora è un uomo che ha una sua famiglia, lavora e sta bene”.
Torna all'elenco miracoli
|