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I
Miracoli
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Pubblichiamo due storie di mamme che, grazie a san Gabriele, hanno potuto riavere sane e salve le loro bambine.
Benedetta Rusiello è nata a Pescara il 15 ottobre 2007, per grazia del Signore e per intercessione di san Gabriele. Infattti è nata prematuramente di 34 settimane. I medici, alle 21 dello stesso giorno, comunicarono al padre e ai nonni presenti nel reparto di neanatologia che per Benedetta non c’era più niente da fare e che di lì a breve ci avrebbe lasciato. Vista la gravità, mio marito mi venne a chiamare in corsia, dove ero ancora ricoverata e io, presa coscienza di detta situazione, iniziai un pianto ininterrotto, aggravato da una pesante angoscia che avevo sin dal momento in cui ero entrata in sala parto.
Condotta subito nel reparto dove era mia figlia, non me la fecero vedere e, ancor più disperata, mio suocero Tonino, credente ma non praticante, pur di darmi conforto morale, estrasse dal suo portafoglio due immaginette, una di san Gabriele, l’altra di Gesù e me le mise sul petto; invocando per me l’aiuto di Dio, pregò e io con lui.
Nel frattempo sopraggiunse in cappellano dell’ospedale, il quale amministrò il battesimo d’urgenza. All’improvviso il senso di angoscia che provavo scomparve e mi sentii avvolta da una grande pace che tuttora persiste in me. La sicurezza che Gesà e san Gabriele vegliano su Benedetta e Alisia, l’altra mia figlia di 22 mesi, mi sostiene e mi guida nella vita.
Chi scrive è Alessandra Varrenti, una abbonata di Roma. La rivista è stata un regalo di mia nonna Maria che ha 84 anni e legge con passione e fede la rivista e prega sempre per noi. Sono molto devota al santo e per questo il mio primo bambino si chiama Gabriele. Ho un’altra bambina, Angelica, di sei mesi, che ha avuto problemi appena nata. Tra vari ospedali, abbiamo fatto trentacique giorni di ricovero, alla fine un pediatra ci ha fatto fare un esame e purtroppo è risultata positiva a un virus che, preso in età infantile, causa serie e gravi complicazioni.
Io, tra una lacrima e l’altra, pregavo sempre san Gabriele, il quale mi ha dato la forza di andare avanti serenamente. La sua immagine sacra è sempre con me ed è stata in tutte le culle di Angelica, proteggendola sempre. Senza aver fatto nessuna cura, abbiamo ripetuto l’esame e, come per miracolo, è risultato negativo. Io e Angelica vogliamo ringraziare san Gabriele per la grazia ricevuta. Verremo al più presto a ringraziare il santo di persona.
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