Scheda biografica

1 marzo: nasce ad Assisi (Pg) e viene battezzato con i nomi Francesco Giuseppe Vincenzo Pacifico Rufino.

Sante Possenti, il papà di San Gabriele
Sante Possenti, papà (1791-1872)
Agnese Frisciotti, la mamma di San Gabriele
Agnese Frisciotti, mamma (1801-1842)

la famiglia si stabilisce a Spoleto (Pg)

Teatro di Spoleto

muore la mamma di meningite, a 41 anni.

inizia le elementari presso i fratelli delle scuole cristiane.

riceve la cresima il primo giugno.

inizia gli studi secondari presso il collegio dei gesuiti.

presumibilmente il 21 giugno, riceve la prima comunione. Lo colpisce la prima malattia alla gola e promette di farsi religioso.

Il 13 febbraio muore a Roma, a 27 anni, il fratello Lorenzo, ufficiale dell’esercito, laureato in filosofia e matematica. L’anno seguente una seconda malattia alla gola lo porta a rinnovare la promessa di farsi religioso entrando nella Compagnia di Gesù

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Nasce la simpatia per la giovane Maria Pennacchietti. Si interroga profondamente sulla sua vocazione. Il 7 giugno muore improvvisamente la sorella Maria Luisa, a 26 anni.

Maria Luisa Possenti
Maria Luisa Possenti
  • 22 agosto: locuzione della Madonna durante la processione.
  • 6 settembre: lascia Spoleto per il noviziato di Morrovalle (Mc).
  • 8 settembre: sosta a Loreto (An) con intensa esperienza interiore.
  • 9 settembre: arrivo a Morrovalle.
  • 21 settembre: inizio del noviziato con la vestizione del saio passionista.Assume il nome di Gabriele dell’Addolorata.

 

22 settembre: con indicibile allegrezza e consolazione professa i voti religiosi. D’ora in poi il Crocifisso sarà il suo punto di riferimento, la passione di Gesù sarà la sua passione, la stoltezza e la debolezza della Croce saranno per lui sapienza e forza. Dirà a tutti che la passione di Gesù è la più stupenda opera dell’amore di Dio.

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20 giugno: trasferimento a Pievetorina (Mc) con il direttore Norberto Cassinelli per continuare gli studi. Lo vedono spesso allontanarsi verso il ruscello che gorgoglia limpido vicino al convento. Un giorno alcuni confratelli lo seguono curiosi, di nascosto. Gabriele raccoglie delle pietruzze, le colloca per terra e vi si inginocchia sopra. Prega a lungo e vi si inginocchia sopra. Ma ormai Gabriele non li sente più: avverte solo la presenza di Dio che lo affoga di gioia.

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4 luglio: insieme ad altri studenti e al direttore padre Norberto, Gabriele parte per Isola del Gran Sasso. Lo aspetta un conventino affogato nel verde tra querce e torrenti, incorniciato da una catena di monti con il Gran Sasso d’Italia posto lì quasi a fare da vigile sentinella. Il tardo pomeriggio di domenica 10 luglio Gabriele varca la soglia del convento di Isola, accolto festosamente dalla sua comunità.

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  • 25 maggio: a Penne (Pe) riceve i ministeri che preludono al sacerdozio.
  • Durante l’estate deperisce rapidamente e in inverno si manifestano i sintomi della tisi tubercolare.

16 febbraio: molto malato scende in chiesa per la comunione, l’ultima volta in piedi.

18 febbraio: riceve il viatico

27 febbraio: muore alle 6.30 circa confortato dalla presenza della Madonna. Muore santamente al “sorgere del sole”. È sepolto nella cripta della chiesa.

Morte San GAbriele, dipinto cameretta

i passionisti vengono espulsi dal convento di Isola del Gran Sasso dalle assurde leggi massoniche. Ora rettili ed erbacce profanano l’aiuola dove Gabriele coltivava i fiori per la Madonna…Perché lasciare lì il corpo di un santo? …Ma attorno alla tomba convocata da una voce misteriosa, c’è una folla immensa. ..”Gabriele è morto tra noi, avvertono minacciosi, e deve essere nostro. Iddio ce lo ha dato e nessuno ce lo toglierà”.

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è introdotta la causa di beatificazione.

31 maggio: è dichiarato beato da san Pio X.

nasce L’Eco di san Gabriele, mensile di attualità oggi diffuso in tutto il mondo.

13 maggio: è proclamato santo da Benedetto XV.

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compatrono della gioventù cattolica italiana.

Gabriele su tutti fa sentire la sua presenza di “santo dei miracoli” e di “santo del sorriso”. Nel 1959 viene proclamato patrono d’Abruzzo.

Gabriele è amato in tutto il mondo. Merito dei suoi confratelli presenti in una sessantina di nazioni di ogni continente. Merito degli emigrati abruzzesi che lo vedono come il fiore più bello della loro terra. Lo venerano con indicibile affetto tanto la piccola chiesa di Isola del Gran Sasso non riesce più a contenere la moltitudine di fedeli. E’ così che nel 1970 si inizia la costruzione del nuovo santuario.

ad inaugurare la nuova cripta dedicata al “santo del sorriso”, nel 1985, san Giovanni Paolo II visita il nuovo santuario di Isola del Gran Sasso

il santuario designato per l’acquisto del Giubileo dal vescovo diocesano Antonio Nuzzi.

21 settembre: si celebra la consacrazione del nuovo santuario dedicato a san Gabriele. Il nuovo santuario, costruito grazie alla generosità dei devoti del santo sparsi in tutto il mondo, accoglie milioni di pellegrini. Sarà nei secoli segno perenne della presenza del Signore tra il suo popolo, memoria delle meraviglie operate da Dio attraverso il suo servo fedele.

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