Mi commuovono certi fatti di cronaca. Ogni volta che leggo sul giornale di un assassinio, di una violenza, di un suicidio, cerco di sapere qual è stata l’infanzia – o più spesso l’adolescenza – dei protagonisti. È in quegli anni di crescita che si celano le storture del carattere, le malinconie segrete, le sofferenze nascoste, il travisamento della realtà. Lo dicono gli psicologi, lo sottolineano le statistiche. Questi tragici eventi suscitano la nostra rabbia ma anche – spesso – la nostra pietà.
Leggo di madri
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