(Casalincontrada 1863-1928)
Studi a Teramo, laurea a Napoli in Lettere. Decise poi di trasferirsi a Parigi per approfondire la lingua e approfondire gli studi di letteratura francese. Diresse la rivista “la Cultura”. Fra le sue opere Ricerche abruzzesi, I nuovi poeti della Germania e Sonetti inediti di Buccio di Ranallo. Tornava, quando poteva, nella sua Casalincontrada dove aveva due amici cari, un macellaio e un carrozziere, ai quali proponeva passeggiate in campagna raccontando pregi e difetti di Genova, dove viveva da tempo. Gli amici erano autorizzati, poiché cacciatori, a portare il fucile ma non a sparare, lui era completamente contro la caccia. Gli amici barattavano il patto di non uccidere selvaggina con la possibilità di immaginare, attraverso i racconti del filologo, un mondo sconosciuto per loro. Le passeggiate duravano dall’alba al tramonto. Poi tutti insieme a mangiare “abruzzese”.