L’agenzia per la cybersicurezza ha destinato alla regione 25 milioni di euro per contrastare i reati contro le infrastrutture digitali, che è una tendenza in crescita. In questo contesto prioritaria è la salvaguardia degli ospedali e di tutte le infrastrutture sanitarie presenti sul territorio. Se un attacco blocca un nosocomio si immobilizzano le tac, le risonanze ed i pronti soccorsi.
Attualmente sono attivi nelle Marche 45 collettori che monitorano in tempo reale 45 mila dispositivi sanitari segnalando non solo attacchi ma anche eventuali guasti attraverso un sistema avanzato di controllo a fronte di una gestione di 60 milioni di dati.