RELAZIONE DI GUIDO PINCHI (1977) SULL’INTERVENTO COMPIUTO ALL’ORGANO DELL’ANTICO SANTUARIO.
“Lo strumento è opera di AGATI TRONCI di Pistoia della fine del 1800 e nel corso dei tempi ha subito riparazioni, manomissioni, aggiunte e modifiche che ne hanno alterato l’originale fisionomia.
Detti lavori, ispirati dalla moda della prima metà del secolo e nell’intento di arricchire lo strumento con l’aggiunta dei registri di effetto (viole, coro viole, celeste) furono eseguiti con scarsa perizia e limitate cognizioni tecnico-artistiche.
Ne è risultato uno strumento carico di fondi, di ottave e mancante di buona parte del ripieno (soppresso per permettere l’inserimento del coro viole). L’aggiunta dei registri “Unda Maris” e “trombe” è stata realizzata mediante trasmissione “pneumatica” cosicché si nota la differenza del tocco e dell’impronta dei suoni.
Altro intervento poco felice è stato l’inserimento della cassa espressiva; il risultato negativo è duplice: il suono è troppo chiuso e non ha libero sfogo in chiesa, in secondo luogo copre completamente la bellissima mostra di canne di stagno.
(Da notare che attualmente si vede una mostra di latta, costruita con mezzi di fortuna).
Sarebbe auspicabile il ripristino dei vecchi registri con un radicale restauro del somiere del manuale e del pedale sì da ridare allo strumento l’originale fisionomia a tutto vantaggio dell’equilibrio fonico.