Fondazione Stauros Italiana ONLUS 

La storia

  1. Stauròs italiana nasce nel 1974 a Recanati, per iniziativa di P. Adriano Di Bonaventura passionista, come sezione italiana dell’”Associazione Stauròs internazionale” (nata nell’ottobre 1973 in Belgio), con la principale attività di editare le schede sul vangelo della Passione, il bollettino Stauròs e altri libri prevalentemente di passiologia. Nel 1977 Stauròs si trasferisce a Pescara, dove, nel 1984, dà vita alla Biennale d’arte sacra contemporanea (giunta nel 2012 alla 15° edizione). Nel 1987 assume il nome di “Stauròs internazionale Associazione italiana Francesco Crecenzi”.
  2. Il 15 settembre 1991 la Fondazione si trasferisce a S.Gabriele con nuovi, ampi locali, segreteria, biblioteca e possibilità di occupare anche parte del nuovo santuario in occasione delle varie Biennali. Qui dà inizio al Museo d’arte sacra contemporanea. Il 24 novembre 1993 l’Associazione Stauròs diventa “Fondazione Stauròs italiana onlus”.
  3. Oltre alla Biennale d’arte sacra, la Fondazione promuove numerose iniziative di carattere culturale, scientifico e didattico, tra cui convegni e pubblicazioni sull’arte sacra contemporanea, mostre personali di vari artisti, la Festa dell’Artista e il Corso di perfezionamento in arte per la liturgia, rivolto ai giovani artisti delle Accademie di Belle arti italiane.
  4. Alle varie edizioni della Biennale (15 le edizioni organizzate, la prima edizione nel 1984 a Pescara, la 15° nel 2012 a San Gabriele) hanno partecipato i più prestigiosi artisti contemporanei e i più famosi critici d’arte.
  5. Mostre e presentazioni della Biennale di S.Gabriele si sono tenute in varie località: Roma (al Vittoriano, durante il Giubileo 2000 e Sala 1 alla Scala santa), Verona (convegno Chiesa italiana 2006), Belgio, Bologna, Rimini (varie edizioni del Meeting), Pescara, Palermo, Lecce, Ortona, Campli, ecc…
  6. La Fondazione ha collaborato in varie iniziative con altre diocesi: Terni, Pescara, Teramo, Foligno, Norcia (corsi di formazione giovani artisti a Foligno, Norcia, ecc.).
  7. Quella della Fondazione è stata una presenza dinamica nella Chiesa italiana con chiari riconoscimenti per l’impegno nel dialogo arte contemporanea/chiesa
  8. Negli anni la Fondazione ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi. Tra i principali: dalla Santa Sede ha ricevuto il “Premio delle Pontificie accademie”; dalla Presidenza della Repubblica la “medaglia del Presidente della Repubblica”; a Terni ha ricevuto il “Premio San Valentino d’oro”. E’ stata invitata a tenere conferenze alla Biennale di Venezia, conferenze durante la fiera Pulchra Ecclesia di Brescia, ecc…
  9. La CEI ha riconosciuto chiaramente la valenza della Fondazione e per alcuni anni ha sponsorizzato il corso per giovani artisti delle venti Accademie di Belle arti italiane.
  10. Nei vari anni di attività la Fondazione ha costituito un notevole patrimonio culturale, artistico, librario di indubbio valore e qualità. Principali artefici e organizzatori della Fondazione sono stati P. Adriano Di Bonaventura (fondatore, vice-presidente della Fondazione e principale animatore delle varie iniziative), scomparso nel dicembre 2008; Giuseppe Bacci, segretario per circa 20 anni della Fondazione, in pratica ha curato tutta l’attività della Fondazione e mantenuto i contatti con critici, artisti, enti pubblici e sponsor; monsignor Carlo Chenis, sacerdote salesiano, prima segretario dei Beni culturali della Chiesa e poi vescovo di Civitavecchia, scomparso prematuramente nel marzo 2010. Da metà degli anni Novanta è stato il geniale ideatore delle tante iniziative della Fondazione (convegni, libri, stage, Biennali, ecc.).
  11. Dopo la 15° Biennale del 2012, inaugurata dal cardinale Gianfranco Ravasi, la Fondazione ha vissuto un periodo di crisi, sia per mancanza di personale religioso addetto che per il venir meno dei finanziamenti pubblici, privati e di sponsor. Questo ha spinto il cda della Fondazione a decidere di sospendere temporaneamente le varie attività culturali. Rimangono comunque aperti al pubblico nei giorni festivi il Museo Stauròs d’arte sacra contemporanea e la Biblioteca di arte.

 

Patrimonio della Fondazione:

Museo Stauròs di arte contemporanea: circa 1.000 opere (quadri, sculture in bronzo, ferro, ceramica e marmo, ceramiche, grafiche, incisioni, acquerelli, in gran parte donate da vari artisti), tra cui la “Donazione Giannetto Fieschi”, cioè tutta la produzione sacra, con la celebre Via crucis, del pittore genovese. Inoltre migliaia di fotografie e diapositive sull’arte e l’architettura sacra. Nel luglio 2014 il Museo si è arricchito della donazione della Provincia passionista francese “San Michele” di 20 grandi tavole a olio raffiguranti la Via crucis di Pinet De Gaulade.

– Biblioteca Stauròs di arte: circa 9 mila volumi sull’arte, in particolare sull’arte contemporanea.

Biblioteca teologico-biblica: circa 3 mila volumi, parte dei quali depositati presso la “Biblioteca S.Gabriele” del convento.

Alcune migliaia di copie di libri editi dalla Fondazione (cataloghi Biennali, atti convegni e stage giovani artisti, cataloghi di mostre personali, cataloghi o libri stampati per altri, ecc.).

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