Raccontare la vita di un artista contemporaneo è sempre difficile, e Oliver Stone sceglie di trasformare Jim Morrison in un santone fragile e manipolabile. Pur dichiarando di averlo sempre amato, il regista finisce per rappresentarlo come un visionario ingenuo sfruttato dall’industria. Morrison, ossessionato dall’arte, amava Godard, Antonioni, Baudelaire e Rimbaud: non meritava un ritratto così virtuosistico ma manierato, dove figure come Nico e Warhol diventano macchiette. Resta però intatta la grande musica dei Doors.
The Doors al cinema dal 13 luglio.