Pittore
Conosciutissimo a fine 800/inizio 900, il suo nome, oltre che per la bravura, riemerge dalla critica che gli appassionati lanciano all’Amministrazione di Roseto. Chiusa la villa comunale: i suoi preziosi quadri sono da otto anni riposti in un caveau e quindi non fruibili. Celommi nacque a Montepagano di Roseto nel 1851. A 22 anni vinse il concorso del Pensionato artistico indetto dall’Amministrazione teramana. Grazie al premio frequentò la libera Scuola del nudo istituita alle Belle Arti di Firenze. Nel centro toscano conobbe la futura moglie Giuseppina Giusti, nipote del poeta Giuseppe Giusti. Nell’ultimo decennio dell’800 fu pittore apprezzato a livello nazionale. Lavorò per prestigiose gallerie d’arte. La sua maestria gli valse l’appellativo di Pittore della luce.