Storia del santuario (lapide)

Nel 1921, al termine dei lavori della trasformazione della Chiesa, furono poste 2 iscrizioni nella Chiesa.

La lapide di destra (entrando) è posta in ricordo della fondazione francescana (sec. XIII) e della venuta dei Passionisti (1847).

Testo Latino:

FRANCISCUS ASSISIENSIS
INSULAM IN APRUTIO PROFECTUS
UT DISSIDENTES FAMILIAS COMPONERET
HUNC LOCUM UBI ADERAT AEDICULA B. VIRGINI DICATA
AB IIS DONO ACCEPIT
IBIQUE ANNO CIRCITER MCCXV CONVENTUM AEDIFICAVII
QUEN SUI RELIGIOSI USQUE AD A. MDCCCVI HABITARUNT
DOMINICUS RICCIARDONI EP. PENN.
SANTIMONIAE LAUDE PRAECLARUS
ISTAURATO SUO CIVIUM INSULAE SUMPTIBUS CONVENTU
CLERICOS A PASSIONE JESU HUC VOCAVIT
QUI DIE XI JUNII 4.D. MDCCCXIVII EUNDEM SOLEMNITER AUSPICATI SUNT.

Traduzione:

San Francesco di Assisi
venne a isola di Abruzzo
per comporre le liti fra alcune famiglie,
dalle quali accettò in dono questo luogo
in cui sorgeva una edicola dedicata alla Beata Vergine
e qui, all’incirca verso l’anno 1215,
edificò un convento abitato dai suoi religiosi fino al 1806
e poi abbandonato a motivo di una iniqua legge di soppressione.
Domenico Ricciardoni, vescovo di Penne,
illustre per fama di vita santa,
chiamò in questo luogo, restaurato a spese sue e dei cittadini di Isola,
i Chierici della passione di Gesù Cristo,
i quali l’11 giugno del 1847,
come auspicato si stabilirono in questo luogo.

6 Ottobre 2025