Ciclista avezzanese, eccelleva nelle salite. Sergio Zavoli lo soprannominò “il camoscio d’Abruzzo”. Nato nella terra dell’olimpionico Vittorio Marcelli, si fece notare da giovanissimo per la sua naturale capacità di “arrampicare”. Al Giro d’Italia indossò la maglia rosa e ottenne successi anche al Tour de France. Personaggio carismatico, era uno showman nelle rubriche del dopogiro, capace di infiammare il pubblico con risposte brillanti e originali.