Nei pazienti affetti da sindrome delle apnee notturne (Osas) il rischio di ictus (stroke) e demenza è raddoppiato. L’allarme arriva da una ricerca coreana che ha evidenziato come le persone che presentano almeno 15 apnee all’ora abbiano un rischio di micro-emorragie notevolmente maggiore nell’arco di otto anni.
Poiché l’Osas è un fattore di rischio modificabile, la diagnosi precoce e la prevenzione dovrebbero essere un obiettivo prioritario per evitare futuri eventi cerebrovascolari. Nel nostro Paese tale patologia è assai diffusa ma purtroppo sotto-diagnosticata.